LA NUOVA SCAFFALATURA ANTISISMICA SPECIFICA PER L’INDUSTRIA CASEARIA È GIA’ UNA STORIA DI SUCCESSO E DI FIDUCIA.

 

TREE CHEESE ROSSS è un prodotto giovane ma che ha già una storia importante: nato dalle esigenze delle aziende casearie del distretto emiliano e lombardo colpite dal recente terremoto, TREE CHEESE è già stato scelto e acquistato, e in alcuni già montato e già operativo, da numerose aziende del settore. Ma la storia di TREE CHEESE si è potuta svolgere e crescere così velocemente non soltanto grazie al grande impegno dedicato da ROSSS e dai suoi clienti alla soluzione di un problema di continuità produttiva tanto urgente come quello causato dai crolli di interi magazzini caseari. TREE CHEESE è infatti potuto nascere ed essere realizzato così prontamente perché la sua storia parte da molto più lontano. L’origine di questo prodotto antisismico innovativo, il primo nato specificamente per l’industria casearia, affonda infatti le sue radici nel percorso di ricerca ormai ventennale in cui ROSSS ha investito gradissimo impegno: dalla prove sulla tavola antisismica di Atene, alla collaborazione con prestigiose università italiane ed europee, ai brevetti ottenuti da ROSSS proprio in tema antisismico.

Preparazione rigorosa e disponibilità alla collaborazione di ROSSS da un lato, ma soprattutto, il coraggio e la forza degli imprenditori caseari emiliani e lombardi che hanno saputo creare con noi questa storia di successo e di fiducia. Insieme, si può sempre rinascere.

PERCHE’ TREE CHEESE? La scaffalatura antisismica TREE CHEESE è conforme alle nuove direttive in tema antisismico:

Legge n. 1086 del 05/11/71: “Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica”;

Legge n. 64 del 02/02/74: “Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche”;

D.M. del 14/01/2008: “Approvazione delle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni” (NTC 2008);

Circolare esplicativa n. 617 del 02/02/09: “Istruzioni per l’applicazione delle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008”;

Eurocodice 3 – UNI EN 1993-1-1:2005: “Progettazione delle strutture in acciaio parte 1-1: regole generali e regole per gli edifici”;

Eurocodice 3 – UNI EN 1993-1-3:2007: “Progettazione delle strutture in acciaio parte 1-3: regole generali – regole supplementari per l’impiego dei profilati e delle lamiere sottili piegati a freddo”;

UNI EN 1090-2:2011: “Esecuzione delle strutture di acciaio e di alluminio – Parte 2: requisiti tecnici per strutture di acciaio”;

UNI EN 15629:2009: “Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – specifiche dell’attrezzatura di immagazzinaggio”;

UNI EN 15635:2009: Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – utilizzo e manutenzione dell’attrezzatura di immagazzinaggio”;

Nuovi criteri di progettazione – Un “edificio nell’edificio”: le scaffalature non sono più considerate attrezzature di lavoro, bensì costruzioni in acciaio che devono quindi essere accompagnate da una documentazione di calcolo analoga a quelle predisposte per gli edifici.

 

Spazio di stoccaggio inalterato – Al variare della zona sismica non cambiano le dimensioni geometriche del sistema strutturale, ovvero viene mantenuta inalterata la potenzialità ricettiva. Nessun posto forma viene perso: grazie alla distribuzione omogenea dei sistemi di controvento non viene ridotta la capacità di stoccaggio della scaffalatura.

Sistema di controventatura a rigidezza controllata – Il sistema di controventatura svolge la funzione primaria di abbattere l’azione sismica e stabilizzare l’intera struttura, ma nello stesso tempo possiede anche la funzione intrinseca di impedire lo slittamento longitudinale delle forme.

Sistema di anticaduta delle forme – La caduta accidentale delle forme è impedita grazie all’impiego di un tubo batti forma, uno specifico elemento di battuta che evita la caduta trasversale delle forme collocate sulla scaffalatura.

Fissaggio innovativo – La scaffalatura TREE CHEESE è caratterizzata dall’assenza di saldature: le colonne sono composte da due semicolonne sagomate e irrigidite, che vengono rese solidali mediante bullonatura autobloccante in modo da realizzare un insieme monolitico. Tutte le colonne sono fissate al pavimento attraverso 4 fissaggi. Tutto il sistema viene fornito smontato per poi essere assemblato in cantiere.

Colonna anti-intrusione sporcizia – La riduzione al minimo degli interspazi limita l’accumulo della sporcizia.

Scaffalatura completamente zincata – Ostacola la formazione di ruggine.

Zincatura Magnelis (optional) – con garanzia anticorrosione 6 volte maggiore rispetto alla zincatura a caldo.

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